Come è nata l’elettricità? Chi l’ha inventata?

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Alessandro, 9 anni, ci ha posto questa domanda.

Risponde Giovanna Pacini del Dipartimento di Fisica e Astronomia

L’elettricità che utilizziamo tutti i giorni è dovuta al movimento degli elettroni nei metalli, nei semiconduttori e nei gas, a causa di campi elettrici e magnetici. E’ una energia che è sempre esistita quindi non l’ha inventata nessuno ma molti scienziati e ricercatori nei vari secoli hanno osservato e tentato di spiegare i fenomeni elettrici scoprendo via via sempre più fenomeni e usi  relativi a questa energia fino a poterla utilizzare tutti i giorni (e probabilmente a non poterne piú fare a meno). Percorriamo idealmente la linea del tempo andando a ricordare qualche scienziato.

Ad esempio nell’antica grecia, nel VI secolo a.c. Talete di MIleto fece esperimenti utilizzando l’ambra che quando veniva strofinata con un panno di lana attira corpi leggeri .

Uno scienziato molto noto è stato  Benjamin Franklin ricordato ancora oggi per l’invenzione del parafulmine e per i suoi studi sulle scariche atmosferiche.

Nel 1799 Alessandro Volta inventó  la pila e il 1808 è l’anno di nascita di Antonio Meucci, che inventó il telefono (o meglio riprese un’invenzione del Mezzetti, ma questa è un’altra storia). La lampadina fu inventata da Edison alla fine dell’800  e Nicola Tesla, oltre agli studi sulla corrente alternata, realizzó la prima trasmissione a distanza con onde radio.

Concludiamo questa breve carrellata con Guglielmo Marconi che nel 1901 effettuó la prima trasmissione con il telegrafo senza fili attraverso l’Atlantico.

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