Perché gli anziani ricordano meglio episodi che appartengono al passato?

Risponde Nicoletta Berardi del Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e Salute del Bambino

La memoria a lungo temine degli episodi (memoria episodica) si basa sulla funzionalità di un preciso gruppo di strutture cerebrali. Per la formazione di tali memorie è cruciale il ruolo di una struttura cerebrale che si chiama ippocampo. Grazie all’ippocampo, noi siamo in grado di formare una memoria solida e ricca di dettagli di ciò che ci accade e siamo poi in grado di ricordarlo anche a distanza di giorni; ad esempio, siamo in grado di ricordare cosa abbiamo mangiato ieri a pranzo, dove abbiamo parcheggiato la macchina, quale è la strada per andare da casa nostra alla più vicina farmacia. Quindi l’ippocampo, grazie a fenomeni di modificabilità dei circuiti nervosi in esso presenti, è cruciale per la formazione delle memorie episodiche e per la possibilità di recuperare tali memorie a distanza di tempo, quello che chiamiamo ricordo. Tuttavia, con il passare del tempo dalla formazione di una memoria episodica, si ritiene che tale memoria venga progressivamente copiata o trasferita dall’ippocampo ad altre strutture cerebrali, ed in particolare alla corteccia cerebrale. Nell’uomo il processo di copia/trasferimento si pensa che richieda diversi anni. Come conseguenza, quando ricordo dove sono stato in vacanza lo scorso anno, il ricordo dipende ancora fortemente dall’ippocampo; quando ricordo dove andavo in vacanza quindici anni fa, il ricordo dipende molto dalla attività della corteccia cerebrale e meno dall’attività dell’ippocampo. Quando ricordo che strada facevo per andare a scuola 40-50 anni fa, il ricordo non dipende più dall’ippocampo, ma solo dalla corteccia cerebrale.

Durante l’invecchiamento, l’ippocampo è una delle prime strutture cerebrali a risentire dell’età: una ridotta funzione ippocampale determina una peggior formazione delle memorie episodiche ed una maggior probabilità di perdere tali memorie; ad esempio, potrei far confusione fra cosa ho mangiato a pranzo e cosa ho mangiato a cena ieri, o potrei non ricordare affatto di essere stato a trovare un amico qualche giorno fa o addirittura potrei non ricordare dove ho messo un libro mezz’ora fa. I ricordi più “vecchi”, quelli formati da decine di anni, invece, non risentono del calo di funzione dell’ippocampo e rimangono, vividi e nitidi.

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