Un uomo ha mai visto un dinosauro? Come ha fatto a ricostruire la sua immagine? Come avete scoperto la loro statura? Perchè c’è anche la pelle?

Giulia, 9 anni ci ha posto queste domande

Risponde Stefano Dominici, Responsabile della Sezione di Geologia e Paleontologia del Museo di Storia Naturale

1) Un uomo ha mai visto un dinosauro?

No, perché noi sappiamo che l’ultimo dinosauro (escludendo gli uccelli che sono discendenti dei dinosauri!) è vissuto circa 65 milioni di anni fa al termine dell’era Mesozoico, mentre il più antico uomo è apparso qualche centinaio di migliaia di anni fa, quindi decine di milioni di anni dopo. L’idea che l’uomo primitivo abbia conosciuto i grandi rettili mesozoici è antica, nata nell’immaginazione di Giulio Verne nel 1864 (Viaggio al centro della terra, dove i protagonisti incontrano un ittiosauro che lotta con un plesiosauro) e poi in quella di Arthur Conan Doyle, che nel romanzo “Il mondo perduto” del 1912 si immagina una spedizione di ricerca nella foresta sudamericana che si imbatte in discendenti ancora vivi dei grandi dinosauri e in un uomo-scimmia, tutti nella stessa scena. Il mondo cinematografico si è poi appropriato di questo immaginario e ce l’ha riproposto più volte, sotto diverse forme, fino a Jurassic World.

2) Come ha fatto a ricostruire la sua immagine? Come avete scoperto la loro statura? C’è anche la pelle?”

Domanda interessante. I primi resti di dinosauro furono rinvenuti in Inghilterra nel 1822 dal geologo Gideon Mantell: pochi denti di origine misteriosa. Dopo lunghe ricerche e confronti con i colleghi, Mantell concluse che si trattasse di un grandissimo rettile terrestre con denti simili a quelli dell’iguana, da cui il nome “Iguanodon“. L’iguana fu quindi il primo animale vivente ad essere utilizzato per immaginarsi la forma di un dinosauro. Facendo le proporzioni con quei denti, Mantell concluse che dovesse essere lungo 18 metri e, avendo ritrovato assieme ai denti un misterioso osso appuntito, ricostrui l’Iguanodon con un corno in fronte! Oggi abbiamo raccolto moltissime ossa in connessione anatomica appartenenti a una grande varietà di specie e le ricostruzioni fatte dai paleontologi specialisti di questo gruppo di animali preistorici sono molto più attendibili di quelle di Gideon Mantell. In Cina si sono rinvenuti resti ben conservati della pelle che mostrano che il corpo di molti dinosauri era ricoperto di piume, a preannunciare l’evoluzione degli uccelli, discendenti di quel mondo perduto.

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